Trasferimento a Milano e bla bla bla

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È ormai una settimana che sono nella casa nuova milanese, quella definitiva, finalmente.
Non siete nuove ai miei continui viaggi, ma forse le più attente si saranno accorte che era ormai da Settembre che trascorrevo l’80% del mio tempo qui a Milano, traslocando ogni mese circa da un appartamento all’altro, fra Airbnb e la provvidenziale ospitalità delle mie amiche milanesi (grazie Noemi e grazie Bea!).
Dopo ben quattro mesi di prova, a Dicembre sono tornata a casa con un obiettivo chiaro: trovare un appartamento definitivo e trasferirmi. Non ne potevo più di pacchi, borsoni, traslochi, e sentivo la necessità di vivere in un posto mio, a cui potermi affezionare, o almeno abituare per un po’, in cui poter riporre le valigie nell’armadio e sapere che no, non le avrei riprese per un bel po’.
Un posto da chiamare casa, o casa bis!
La ricerca è stata davvero complicata e a Gennaio, mio malgrado ho dovuto ripiegare ancora una volta su Airbnb, consapevole che per trovare “l’appartamento perfetto” ci sarebbero potuti volere dei mesi.
È stato abbastanza angosciante, devo ammetterlo: sono arrivata con lo stretto necessario in valigia, perché la primaria necessità erano ovviamente i trolley make up e hair style per lavorare, e con già quei due, non avevo molte mani libere per trasportare altro. Vi tralascio le peripezie dei pacchi di vestiti spediti con Bartolini che sono arrivati semi distrutti, o le valigie piene di cosmetici con cui il Ciancio è dovuto salire il primo weekend utile e salto subito a circa 10 giorni fa, quando Noemi mi ha mandato il link di questo appartamento.
Dopo una rapida occhiata alle foto, ho subito scritto per un appuntamento. La risposta è arrivata in un battibaleno e il giorno dopo ero lì a visionarlo, totalmente impacciata, stralunata.
Entrando ho sentito un odore dell’infanzia, l’odore che sentivo in casa del mio prozio (che mi ha fatto da nonno), e poi la porta accanto, una scritta “Laurita” -come mi chiama mia zia-, tutto sembrava dirmi di prendere la casa. E così è stato, vuoi i segni del destino, vuoi che finalmente avrò la camera da letto separata da quella in cui mangio, vuoi che c’è l’ascensore e anche la portinaia (indispensabili per me), il mattino dopo ero già al telefono col proprietario per chiudere l’affare e prendere in affitto l’appartamento.
Saverio mi ha raggiunta nel weekend per il trasloco definitivo e nell’ultima settimana sono andata in giro alla ricerca di complementi d’arredo carini e altre amenità per rendere “casa Ciancio Bis” accogliente e confortevole.
Ho già ospitato una cena e un pranzo fra amiche e spero ce ne saranno ancora e ancora.
L’unica nota stonata è lui, il mio Ciancio che purtroppo è rimasto a Napoli, che riesco a vedere solo ogni 15 giorni e mi manca tanto.
Per il resto, non ho di che lamentarmi.
Milano mi ha accolta come solo lei sa fare, regalandomi quelle occasioni lavorative uniche, l’affetto di tanti amici e colleghi che aspettavano il mio trasferimento, le cene e i pranzi ogni giorno in un posto diverso, le mille librerie, le strade da percorrere, i posti da scoprire, il fascino di una città nuova, multi-culturale, magica, frenetica e al tempo stesso placida nella sua austerità.
Sono qui e malgrado la solitudine che a volte mi attanaglia, non vorrei essere altrove. Sto inseguendo i miei sogni e so che chi mi vuol bene davvero, è felice per me, anche se sente la mia mancanza.
Siate avide e curiose, siate coraggiose amiche, lottate senza stancarvi mai per realizzare i vostri sogni!
Laura
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