PaolaP LipStyler: Planetarium Collection [Review, Photo, Swatches]

PaolaP LipStyler

Quando lo scorso mese è stata annunciata una nuova collezione di PaolaP LipStyler fremevo dalla curiosità, volevo conoscerne i colori, e quando poi sono spuntati gli swatch ufficiali è stato amore a prima vista. Potrete capire la gioia quindi quando l’intera Planetarium Collection è stata recapitata a casa mia, avevo gli occhi a cuoricino e a dirla tutta ce li ho ancora.

Tra i prodotti di questo marchio i PaolaP LipStyler e le loro Lip Pencil sono sicuramente quelli che ho preferito e che sono stati oggetto di acquisti in fiera durante gli ultimi anni. Posseggo infatti alcuni colori delle precedenti collezioni, quindi posso dire che già sapevo a che tipo di prodotto andavo incontro quando li ho provati e le mie aspettative non sono state deluse.

PaolaP LipStyler

I LipStyler della Planetarium collection sono della stessa ottima qualità dei 12 precedenti, si stendono con facilità e in maniera omogenea, hanno un finish cremoso alla stesura , nè opaco nè lucido, che vira al matte dopo qualche minuto. Nonostante siano dei rossetti opachi sono molto confortevoli e sia sulle mie labbra che su quelle di alcune clienti su cui li ho provati hanno mantenuto una discreta durata senza espandersi (anche senza matita), macchiare o seccare le labbra.

Anche per questa collezione è stato mantenuto il pack semplice ed elegante degli altri PaolaP LipStyler: scatola nera con decorazioni a rilievo lucide, il rossetto ha una base lucida e il tappo decorato come la scatola.

Ma parliamo dei colori! La Planetarium Collection si compone di sei rossetti stellari, ognuno con il nome di un astro o di una costellazione del nostro universo. Vi allego gli swatch e qualche comparazione per darvi la possibilità di capire meglio i colori.

PaolaP LipStyler

13 – Cassiopea, un nude rosato malva, decisamente freddo, risulta molto naturale sulle labbra un po’ più scure come la mia, è infatti il MLBB (My Lips But Better) cioè molto simile al colore delle mie labbra. Per questo motivo ho trovato diversi colori che gli somigliassero. Il Cashmere Mat Lipstick 193 di Diego dalla Palma è molto molto simile ma decisamente caldo, Chanel Rouge Coco 05 Mademoiselle è più aranciato, invece Shiseido Perfect Rouge RS306 è più rosato. Infine ancora due rossetti di Diego dalla Palma, il Mat Lipstick 176 che potrei definire quasi un dupe, è appena appena più caldo, e il RossoRossetto 113 che invece risulta praticamente identico, solo un pelo più chiaro.

14 – Venere, un nude caldo, leggermente nocciola, non ho trovato molti colori simili nella mia collezione perché è un colore che uso di rado. Ad ogni modo ho potuto confrontarlo con Besame Mucho di Nars (della collezione di Steven Klein), molto più chiaro ma simile nel sottotono, e con Chanel Rouge Coco 406 Antoinette, molto più rossiccio.

15 – Andromeda,  color lampone molto ben bilanciato. Provandolo su più persone con diversi sottotoni ho notato che sta bene sia a me che sono olivastra, sia su carnagioni fredde dove spicca, sia su carnagioni calde. Quindi molto versatile. l’ho confrontato con il Mat Lipstick 177 di Diego dalla Palma che è davvero molto simile ma leggermente più caldo, Chanel Rouge Coco 41 Destinee è decisamente più cupo e freddo, D fo Danger di Mac gli somiglia nel sottotono ma è più fucsia e vivace, Mascate di Nars è più mattone.

16 – Fenice, decisamente malva, freddo ma non troppo spento. L’ho confrontato con il Rossetto Liquido Luminoso n 104 di Diego dalla Palma che però è più caldo, Magnetic Monica di Dolce&Gabbana più scuro e prugna, Shiseido Perfect Rouge RS656 più caldo e cupo, e il Mat Lipstick 145 di Diego dalla Palma che ha lo stesso sottotono ma è molto più scuro. Non sono riuscita a trovare dupe insomma, il che mi ha resa molto felice!

17 – Orione, color melanzana, cupo e freddo. Sweet Succulence di Mac è quello che più gli si avvicina ma la differenza di finish è tale che si nota appena, Lingering Kiss sempre di Mac è più prugna, Instigator ancora di Mac è decisamente più viola e Smocked Purple sempre di Mac è più grigio. Ho trovato poi sempre di Mac un buon dupe, Soulfully Rich dei Pro Longwear Lipstick che però non ha la stessa copertura.

18 – Berenice, borgogna con un sottotono caldo, il mio preferito della collezione! L’ho confrontato con Amsterdam di Nars, che risulta più chiaro e tendente al mattone, mentre è quasi identico a Sin di Mac che però è appena appena più violaceo e freddo.

 

Vi ricordo che i prodotti PaolaP sono Paraben Free, Nichel Tested, Cruelty Free e ovviamente Made in Italy. Troverete certamente i PaolaP LipStyler al Cosmoprof, in ogni caso vi consiglio di non lasciarveli scappare!

Voi li avete già provati? Qualcuna li ha acquistati durante la fiera di Roma? Aspetto le vostre opinioni e se avete trovato altri dupe o somiglianze, segnalatemeli!

Laura

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